L'ascesa a Bergamo e la chiamata di Galliani: Bonaventura saluta il calcio
Giacomo Bonaventura annuncia l'addio al calcio giocato. Una scelta maturata nelle ultime settimane, al termine di una serie di riflessioni legate soprattutto a motivazioni personali. Non di certo una decisione dettata dalla mancanza di proposte: le offerte per l'ex Milan infatti, anche dall’estero, non sono mancate.
L'offerta inglese
Negli ultimi mesi infatti, un club inglese aveva sondato il terreno per capire la disponibilità del classe 1989 a proseguire. In particolare, dall’Inghilterra era arrivato un interesse concreto da parte del Wrexham, club attualmente al sesto posto in Championship, e che avrebbe voluto inserire Bonaventura come profilo di esperienza e qualità per tentare l'approdo in Premier sotto la guida di Phil Parkinson.
Tuttavia, al di là delle condizioni economiche, è stato l’aspetto motivazionale a incidere maggiormente. L'ex Milan non ha ritenuto di avere gli stimoli necessari per affrontare una nuova stagione.
Il retroscena di mercato: dall’Inter al Milan in poche ore
Nel percorso del centrocampista, resta emblematico quanto accaduto nell’estate del 2014. In chiusura di mercato infatti, Bonaventura era a un passo dall’Inter. Operazione impostata, con i nerazzurri in vantaggio su tutti per chiudere con l’Atalanta.
Poi, nelle ultime ore della sessione, l'inserimento del Milan. Adriano Galliani, in costante contatto telefonico mentre seguiva gli sviluppi della serata in televisione, affondò il colpo. Lo stesso Bonaventura poi, raccontò quel retroscena: "Fu incredibile. Io ricordo che in quel periodo l'Atalanta aveva bisogno di cedere un po' di calciatori provenienti dal settore giovanile. Il presidente Percassi mi disse che se ci fosse stata la possibilità di andare in un grande club mi avrebbe accontentato. Sembrava fatta con l'Inter, anche se nell'ultimo giorno di mercato, loro avevano la necessità di vendere qualche giocatore, e quindi hanno temporeggiato. Verso le 9 di sera, io ero negli uffici di Percassi a Milano: mi ricordo che entrò Pierpaolo Marino dicendo di aver ricevuto una chiamata da Galliani, e che bisognava andare di corsa a Casa Milan. Le due società trovarono subito l'accordo, successivamente sono entrato io e senza pensarci due volte ho firmato. Dopo sono stati sei anni bellissimi".
A ridosso degli ultimi istanti della sessione estiva di mercato, l'acquisto di Jack Bonaventura si rivelò un successo incredibile: nei sei anni al Milan il centrocampista ha garantito una duttilità tale da garantirsi sempre il posto da titolare. Mezz'ala, esterno, trequartista, collezionando in totale 184 presenze, 35 gol e 30 assist con la maglia rossonera, oltre a una finale di Supercoppa Italiana vinta ai rigori contro la Juventus nel 2016 a Doha.
Dopo l’esperienza milanista, Bonaventura ha proseguito il suo percorso nella Fiorentina, diventando a tutti gli effetti un leader dello spogliatoio viola, e parallelamente, collezionava presenze in Nazionale, ben 18 in totale.
Il futuro di Jack Bonaventura
Per il momento l'ex Milan non ha ancora deciso quale sarà il prossimo passo. L’idea, almeno per il momento, è quella di prendersi del tempo, fermarsi dopo tanti anni di calcio giocato e capire con calma quale strada intraprendere. Allenatore, dirigente o magari un ruolo diverso nel mondo del calcio: sono ipotesi sul tavolo, ma senza troppa fretta.
Dopo oltre quindici anni, la priorità adesso è staccare un attimo e riflettere. Solo più avanti arriverà la scelta su cosa fare "da grande". Il calcio, in ogni caso, resta una parte troppo importante del suo percorso perché non faccia ancora parte del futuro.