Leao accende il derby: "Ai tempi del Lille mi voleva l'Inter. Io aspettavo la chiamata del Milan"
Il derby di Milano è all’orizzonte: due partite in mezzo e una classifica che mai come in questa parte della stagione, può valere un intero scudetto. Il Milan è tornato al lavoro dopo l’1-1 casalingo contro il Como di Fabregas. Pareggio che ha rallentato la corsa, ma non ha spento definitivamente le ambizioni. A "San Siro" ora, arriverà il Parma.
Il calendario però, non concede pause. Dopo la sfida interna contro i ragazzi di Cuesta, la squadra di Massimiliano Allegri sarà attesa allo "Zini" per la sfida contro la Cremonese, prima di tuffarsi nella partita che può indirizzare un’intera annata: il derby contro l’Inter, in programma a "San Siro" il prossimi 8 marzo.
Stracittadina che infatti, può valere un'intera stagione: i nerazzurri guidano la classifica a quota 61 punti, mentre i rossoneri inseguono a 54. Sette lunghezze di distanza, e novanta minuti per provare ad accorciarle.
E proprio a quindici giorni dal derby, ad accendere ulteriormente il clima ci ha pensato Rafael Leao. L'esterno portoghese, intervenuto ai microfoni di CBS, ha svelato un retroscena di mercato che riguarda proprio l’Inter e che affonda le radici ai tempi del Lille, prima del suo approdo in rossonero.
Leao: "L'Inter chiamò il Lille, Maldini mi convinse a firmare per il Milan"
Nel corso di una lunga intervista, Leao ha raccontato come i nerazzurri si fossero mossi concretamente per lui, un anno prima del trasferimento al Milan.
Le sue parole: "L'Inter telefonò al direttore sportivo del Lille, dicendo di essere interessata a me. Io però non ero convinto, in passato seguivo il Milan di Maldini e del mio idolo Ronaldinho. E così ho detto al Lille che sarei rimasto lì un altro anno".
Un legame, quello con i colori rossoneri, alimentato quindi dai campioni che hanno fatto la storia del club. Leao ha poi proseguito spiegando come, dopo aver scelto di restare in Francia, la svolta sia arrivata nella stagione successiva: "Arrivammo secondi e l'anno dopo avremmo giocato la Champions, ma mi dissero che mi voleva il Milan e che qualcuno voleva parlare con me: era Paolo Maldini. Mi ha detto che mi aveva seguito durante la stagione e mi chiese se volesse andare al Milan. E così poi ho firmato per il club rossonero".