De Bruyne: "Al Napoli sto davvero bene. Non so se sarà la mia ultima squadra"
"Non so se il Napoli sarà la mia ultima squadra, non ci penso adesso. Ho ancora un contratto e qui sto davvero bene. Cerco di godermi il momento ora, credo di poter giocare ancora qualche anno, poi quando il corpo mi dirà di fermarmi lo farò. Ma per ora mi sento bene". Le dichiarazioni rilasciate alla Gazzetta dello Sport sono abbastanza chiare: Kevin De Bruyne sta bene e vuole continuare a divertirsi in campo, da sempre il suo locus amoenus.
Rientrato da meno di un mese a pieno regime dopo un infortunio che lo ha tenuto fermo per oltre quattro mesi, il centrocampista belga ha la mente proiettata esclusivamente sul finale di campionato del suo Napoli, di cui è divenuto in poco tempo un vero e proprio leader.
L'esordio con gol a Sassuolo ha dimostrato che De Bruyne ha ancora tanto da dare al mondo del calcio. Le ambizioni iniziali erano importanti. I tifosi sognavano - e sognano tutt'ora - il bis dopo lo scudetto vinto l'anno scorso, ed è chiaro che l'approdo in azzurro di De Bruyne abbia spinto i tifosi a sognare in grande. L'infortunio al bicipite femorale della coscia destra rimediato il 25 ottobre contro l'Inter, però, ha tolto solidità all'organico guidato da Antonio Conte, che ha dovuto mescolare le carte per sopperire alle tante defezioni.
Nell'arco dei quattro mesi in cui il Napoli ha dovuto fare a meno di De Bruyne, la squadra ha inevitabilmente avvertito l'assenza del proprio leader in mezzo al campo, e l'eliminazione dalla League Phase di Champions League e i tanti passi falsi in campionato ne sono la prova lampante. Il club di De Laurentiis, infatti, è lontano sette punti dalla vetta difesa dall'Inter. Il divario ampio ma non insormontabile non spegne i sogni dei tifosi azzurri.
IL DUELLO CON MODRIC - Al Maradona, lunedì, arriverà il Milan di Luka Modrić, altra istituzione del calcio degli ultimi anni che, nell'arco della sua carriera, ha vinto di tutto. Il metronomo croato vanta un palmarés di tutto rispetto. Tra i tantissimi trofei vinti - ventotto con la casacca del Real Madrid - figurano sei Champions League, cinque Supercoppe UEFA e quattro campionati spagnoli, oltre al Pallone d'oro conquistato nel 2018.
De Bruyne, dal canto suo, risponde con venti trofei vinti, tra cui sei Premier League, una Champions League ed una Supercoppa UEFA con il Manchester City. Lunedì assisteremo - per la seconda volta in stagione - a uno scontro tra titani, fra due simboli del calcio moderno che, nell'ultima sessione estiva di calciomercato, hanno salutato squadre con cui hanno vinto tutto per sposare la Serie A e mettersi in gioco in Italia. I risultati parlano chiaro: Modrić e De Bruyne stanno vivendo due stagioni di altissimo livello e vogliono trascinare i rispettivi club di appartenenza verso un primo posto ad oggi ancora distante, considerato anche che mancano otto giornate al termine del campionato. Gli appassionati pregustano un finale di stagione rovente, con i riflettori puntati anche sul big match di domani sera tra Inter e Roma.