Vignato rivela: "Il Bayern mi voleva, con il Barça invece..."
Ventidue anni, un talento cristallino e una grande, immensa voglia di spaccare il mondo. Negli ultimi anni Samuele Vignato ha trovato poco spazio e poca fortuna, soprattutto dal punto di vista muscolare. Per rilanciare le proprie ambizioni, lo scorso settembre, il classe ‘04 ha preso la decisione di fare le valigie e partire in direzione Fiume. Un contratto quadriennale col Rijeka che certifica la fiducia nei suoi confronti da parte del club croato. I risultati si vedono eccome: in ventitré gare, l’attaccante ha timbrato il cartellino in due occasioni, facendo breccia nel cuore dei suoi nuovi tifosi a suon di giocate spettacolari.
Basta osservarlo per notare che Samu Vignato ha qualcosa di diverso rispetto agli altri. Ad accorgersene per primo, quando aveva appena sedici anni, è stato il Bayern Monaco: “Ci invitarono per un colloquio: c’era anche Klose, che allenava l’Under 19, e ci aveva spiegato il loro progetto per me. Ma con l’aiuto dei miei genitori ho scelto di restare al Chievo con la prospettiva di arrivare in prima squadra l’anno successivo. Col senno di poi, il Bayern magari sarebbe stata la scelta migliore, ma emergere sarebbe stato più complicato”.
Il talento del fantasista, però, ha suscitato anche l’interesse del Barcellona: “Quando giocava al Barça, Griezmann aveva scritto a mio fratello (Emanuel, ex Bologna e oggi ventiseienne) invitandoci a visitare il centro sportivo. Non ricordo come andò avanti la cosa, ma eravamo senza parole. Avevo quindici, sedici anni ed ero in estasi. In quel periodo si parlava tanto di me, ma per fortuna non ho mai dato peso alle voci, ho sempre solo pensato a giocare e a divertirmi”.
IL SOGNO DI VIGNATO - “Al Rijeka mi diverto e continuo a coltivare il mio sogno: giocare in Champions League, almeno una partita. Ci arriverò, un passo alla volta”: le idee, per Samuele Vignato, sono piuttosto chiare. L’ambizione rimane alta nonostante gli infortuni accusati negli ultimi anni che hanno complicato la sua ascesa e lo hanno costretto a salutare momentaneamente l’Italia per ripartire dall’estero.
L’attenzione, adesso, deve rimanere focalizzata sulle rimanenti gare stagionali. In particolare sulla finale di Coppa di Croazia, che avrà luogo il 13 maggio e che vedrà contro il Rijeka di Vignato e la Dinamo Zagabria dell’ex Milan Bennacer. Il sogno del talento italiano, però, rimane quello di esordire nella competizione europea più prestigiosa di tutte.