Cheddira tra lacrime e riscatto: il retroscena sul suo mancato approdo in B
L’addio all’Espanyol, il rientro a Napoli, la trattativa saltata con l’Udinese per via dell’infortunio di Lukaku, il sorpasso al fotofinish del Sassuolo. A gennaio, poi, l’interesse del Monza, un’altra trattativa in chiusura e un altro colpo di scena, con l’inserimento decisivo del Lecce. Questa stagione, per Walid Cheddira, è stata una vera e propria altalena di emozioni.
Le lacrime dopo la rete in Pisa-Lecce racchiudono tutto ciò che ha passato l’attaccante marocchino nell’ultima stagione. Un’annata da montagne russe in cui l’ex Frosinone ha collezionato due reti, una in neroverde e una in giallorosso. Quella della Cetilar Arena, però, ha un peso decisamente diverso. Cheddira ha condannato alla retrocessione il Pisa e soprattutto ha regalato al suo Lecce un successo di indicibile importanza. I punti dal terzultimo posto, adesso, sono quattro, in attesa della gara della Cremonese allo Zini contro la Lazio.
Juventus, Sassuolo e Genoa saranno le ultime tre avversarie dei salentini in questo campionato. La salvezza nel mirino per far felice un’intera piazza che sogna un’altra stagione nei palcoscenici più prestigiosi d’Italia.
"Il gol è stata un'emozione enorme, facciamo tanti sacrifici. Lavoriamo tantissimo per regalare queste emozioni ai tifosi, mi sono emozionato per il ritiro e tutti i giorni passati insieme - ha dichiarato Cheddira a DAZN nel post-partita, commentando le sue lacrime -. La cosa più importante è aver portato questi tre punti fondamentali. Oggi c'è stata davvero un'unione di intenti, qualcosa di più dato da tutti quanti. Sono contento per la squadra. Dedico il gol alla mia famiglia".
IL MANCATO TRASFERIMENTO AL MONZA - Come detto, a gennaio Cheddira avrebbe potuto salutare la Serie A per tornare in B e vestire la maglia del Monza. La trattativa non andò in porto, e al termine della sessione invernale il centravanti accettò la proposta del Lecce. Dal suo arrivo, l’attaccante ha collezionato quattordici presenze complessive, di cui otto dal primo minuto. Col tempo, Cheddira è diventato un punto di riferimento dell’attacco dei pugliesi: con sacrificio e dedizione, l’ex Frosinone si è ritagliato un ruolo importante nelle rotazioni di Di Francesco.