Sučić regala la finale di Coppa Italia all'Inter: i retroscena sul suo arrivo
L'Inter punta il doblete: dopo aver allungato il distacco sul secondo posto in campionato, infatti, i nerazzurri si sono guadagnati l'accesso alla finale di Coppa Italia. Tra i protagonisti della semifinale di ritorno con il Como, impossibile non citare Petar Sučić. Il croato ha fatto partire la rimonta con i due assist per Calhanoglu e poi l'ha completata con il suo terzo gol in stagione (il più bello resta quello segnato contro la Fiorentina in Serie A). Una conferma della bontà dell'acquisto di questo centrocampista classe 2003 di grande qualità tecnica, su cui fino a pochi mesi fa c'era l'interesse di tanti altri club, europei e italiani.
Sučić si mette in mostra con la Dinamo Zagabria e tra le prime a notarlo c'è proprio l'Inter, nel luglio del 2024. In seguito proprio il Como ebbe contatti diretti con il giocatore. I biancoblù, a distanza di un anno, avrebbero poi scelto il compagno di reparto e connazionale Martin Baturina. Alla lista di club italiani si aggiungerà poi anche la Fiorentina, che peraltro era forte anche sullo stesso Baturina.
Gli interessamenti per Sučić e i contatti con la Dinamo Zagabria non si limitano però all'Italia: anche il Borussia Dortmund si era mostrato attento alla situazione di Sučić, chiedendo informazioni al club croato. Nulla da fare però, perché a febbraio del 2025 l'Inter chiude l'operazione sulla base di 14 milioni di euro + 2,5 di bonus e il 10% di rivendita sulla plusvalenza. Il croato ha svolto le visite mediche nello stesso mese per poi essere ufficializzato dal club a giugno dello scorso anno. Un investimento sul futuro, ma anche per il presente nerazzurro.