Lecce, le meraviglie di Pantaleo Corvino
Quattro salvezze consecutive in Serie A, conquistate sul campo e certificate nei bilanci, non sono un caso, ma un vero e proprio capolavoro che ha un nome e cognome. Nel calcio moderno, il Lecce rappresenta un’eccezione straordinaria che porta la firma indelebile di Pantaleo Corvino.
Il responsabile dell’area tecnica, tornato nel Salento nel 2020, ha preso in mano una società reduce dalla retrocessione e l'ha trasformata in un modello internazionale di sostenibilità finanziaria. Ricostruendo da zero il settore giovanile e pescando talenti sconosciuti nei mercati più periferici d’Europa, Corvino ha garantito la permanenza stabile nella massima serie e generato oltre settanta plusvalenze.
LE MIGLIORI PLUSVALENZE - Il simbolo massimo di questa gestione virtuosa risponde al nome di Patrick Dorgu, un esterno scovato nel settore giovanile del Nordsjælland per una cifra intorno ai 220mila euro. Dopo aver trascinato la formazione giovanile, il danese è esploso in prima squadra fino a diventare l'oggetto del desiderio del Manchester United, che ha deciso di investire ben 30 milioni di euro più 5 di bonus per assicurarsi il cartellino.
Una dinamica simile ha accompagnato la parabola di Nikola Krstović, attaccante montenegrino prelevato dagli slovacchi del Dunajska Streda per poco meno di 4 milioni di euro. Due anni dopo è stata l'Atalanta a sborsare 25 milioni di euro per portarlo a Bergamo, regalando al Lecce l'ennesima plusvalenza targata Corvino.
Non va dimenticato nemmeno il centrocampista Morten Hjulmand, acquistato dall'Admira Wacker per soli 170 mila euro nel mercato di gennaio e rivenduto allo Sporting Lisbona per 19 milioni e mezzo di euro due anni e mezzo dopo essere diventato il capitano della formazione salentina.
ALTRE INTUIZIONI LOW COST - Pensare Corvino solo con le cessioni milionarie, sarebbe alquanto riduttivo. La bravura del direttore risiede anche nella capacità unica di rigenerare calciatori sottovalutati o raccogliere opportunità a costo quasi zero. Tra i pali, l'intuizione di riscattare Wladimiro Falcone dalla Sampdoria per 4 milioni nel 2023, ha regalato ai giallorossi un uomo chiave, oltre che simbolo delle ultime quattro salvezze.
Sulla fascia destra spunta anche Valentin Gendrey è arrivato dalla seconda divisione francese per quasi 300 mila euro, trasformandosi in una certezza assoluta in giallorosso, prima di passare all'Hoffenheim tre anni dopo per 9 milioni e mezzo di euro.
Per sostituire la pesante partenza in Portogallo di Hjulmand nel 2023, Corvino ha scommesso poco più di un milione di euro su Ylber Ramadani, centrocampista prelevato dall'Aberdeen che proprio in questa stagione, è diventato il calciatore ad aver percorso più chilometri nell'intera Serie A.
LO SCUDETTO PRIMAVERA - Il vero capolavoro a lungo termine è stato orchestrato attraverso la totale rivoluzione del settore giovanile, culminata con la storica vittoria dello Scudetto Primavera nella stagione 2022/23. Il masterclass di Corvino che ha setacciato mercati come la penisola scandinava, la Romania e diversi vivai spagnoli. Da quel gruppo di campioni d'Italia, oltre al già citato Dorgu, sono emersi elementi come Medon Berisha, oggi in prima squadra e autore di un'ottima prima metà di campionato, prima dell'infortunio, oltre all'attaccante Rares Burnete, che quest'anno ha collezionato 25 presenze in Serie B con la maglia della Juve Stabia.