Dal mancato trasferimento al Milan all'incontro a Napoli: Allegri ritrova un suo vecchio obiettivo

Allegri può finalmente allenare Rasmus Hojlund: dal mancato trasferimento al Milan all’incontro, dodici mesi più tardi, a Napoli.
14.07.2026 12:27 di  Mattia De Pascalis   vedi letture
Dal mancato trasferimento al Milan all'incontro a Napoli: Allegri ritrova un suo vecchio obiettivo

Ci sono strade che, in un modo o nell'altro, sembrano destinate a incontrarsi, anche quando al primo tentativo prendono direzioni diverse. Quelle di Massimiliano Allegri e Rasmus Hojlund si erano soltanto sfiorate un anno fa, durante l’ultima estate di calciomercato, quando l'allenatore livornese era appena tornato alla guida del Milan. Oggi, invece, si incrociano definitivamente a Napoli, con Allegri che potrà finalmente allenare quell’attaccante che aveva atteso a lungo in rossonero e che, proprio sul più bello, aveva scelto la squadra allora guidata da Antonio Conte.

Un intreccio che Allegri ha ricordato durante la sua presentazione al Teatro San Carlo. Il nuovo allenatore del Napoli è tornato anche sull’ultima stagione al Milan, senza nascondere il dispiacere per non aver raggiunto l’obiettivo finale. Poi il discorso si è spostato sul mercato, sulla piena fiducia nel lavoro della società e inevitabilmente, su Hojlund. È bastata una frase, pronunciata con il suo solito sorriso, e l'immancabile, spiccato, accento toscano, per riavvolgere il nastro di dodici mesi: "Hojlund è un grande attaccante, sono contento di allenarlo. L’anno scorso l’ho scansato, quest’anno invece l’ho preso".

L'ATTESA DEL MILAN - Era la metà di luglio quando il Milan cominciò a muoversi per Hojlund, all’epoca ancora al Manchester United. Il club rossonero effettuò un primo sondaggio e chiese informazioni sul prezzo del centravanti danese, allora allenato da Ruben Amorim: lo stesso allenatore che, un anno dopo, avrebbe sostituito Allegri sulla panchina rossonera.

La situazione diventò più concreta ad agosto. I Red Devils, dopo aver acquistato Benjamin Sesko dal Lipsia, aprirono alla cessione di Hojlund anche in prestito. Il Milan attese il via libera del giocatore e provò a costruire un’intesa con gli inglesi sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato tra i 35 e i 40 milioni di euro. Mancava però un passaggio decisivo: fino a quel momento, infatti, i rossoneri non avevano ancora avviato i contatti con gli agenti del danese.

IL SORPASSO DEL NAPOLI - In quello spazio si inserì proprio il Napoli. Una trattativa quasi improvvisa, accompagnata dal pressing di Antonio Conte, che riuscì a convincere Hojlund ad accettare la destinazione campana. L’operazione si chiuse sulla base di 50 milioni complessivi: 6 milioni per il prestito e altri 44 per il riscatto, verificatosi con la qualificazione del Napoli in Champions League.

La scelta ha dato ragione a tutti. Il classe 2003 ha infatti chiuso la sua prima stagione in azzurro con 44 presenze, 16 gol e 8 assist tra tutte le competizioni, tornando a esprimersi ai livelli mostrati con l’Atalanta. Negli ultimi 12 mesi Allegri lo ha osservato da lontano, forse con qualche rimpianto. Un anno dopo, però, il destino ha rimesso tutto al proprio posto: il centravanti che aspettava a Milanello sarà uno dei punti di riferimento del suo nuovo Napoli.