Massara, intuito ed esperienza al servizio della Juve: i suoi migliori colpi tra Milan e Roma
Con l'avvio della sessione di mercato estiva, la Juventus dà il via alla programmazione in vista della prossima stagione con un innesto sul fronte dirigenziale. I bianconeri affidano l’area tecnica a Frederic Massara, scelto come Chief Football Officer dopo la stagione alla Roma.
Il 57enne porta con sé solidità e competenza, frutto di una carriera dirigenziale ormai ben consolidata. I risultati parlano chiaro, considerando i profili di spessore che è riuscito a portare in Italia negli ultimi anni tra atleti che hanno trovato nuova linfa e altri che, in Serie A, hanno vissuto una vera e propria rinascita.
A giudicare dall'impatto nel nostro campionato, due nomi emergono su tutti tra i suoi acquisti più riusciti: Theo Hernández e Donyell Malen. Il primo - arrivato nel 2019 dal Real Madrid - ha scritto pagine indelebili della storia del Milan, facendo immediatamente breccia nel cuore dei tifosi grazie alle sue sgasate sulla fascia sinistra. Altrettanto notevole l'impatto di Donyell Malen, che alla Roma ha messo a segno quindici reti in venti apparizioni tra Serie A ed Europa League.
Sebbene la sua esperienza capitolina sia durata una sola stagione, Massara è riuscito a portare a Roma anche un altro elemento di grande qualità, convocato anche dalla propria nazionale per il Mondiale. Si tratta di Wesley, approdato in Italia la scorsa estate dal Flamengo. La sua prima avventura europea è stata a dir poco memorabile, con trentanove presenze stagionali e cinque gol all'attivo.
L'ARTE DI VALORIZZARE I GRANDI CAMPIONI - Oltre a talenti individuati per tempo e giocatori sbocciati nel nostro campionato, Massara vanta anche due colpi di grande esperienza che, in Italia, hanno ritrovato sé stessi. Lo scudetto rossonero del 2022 porta anche le firme di Zlatan Ibrahimović e Olivier Giroud, giocatori ben affermati nel panorama calcistico internazionale che, a Milanello, sono riusciti a togliersi diverse soddisfazioni mantenendo sempre un'elevata costanza di rendimento.
Il centravanti svedese ha fatto ritorno in rossonero nel 2020, all'età di 38 anni. Tutt'altro che un giocatore in declino: le 93 reti in 163 presenze testimoniano quanto Ibrahimović abbia lasciato il segno nell'ambiente rossonero, sia in campo che fuori. Discorso simile per Olivier Giroud, approdato al Milan nel 2021 e capace di realizzare 49 gol in 139 presenze, sfatando anche il noto tabù dei numeri 9 rossoneri.