Il Milan lo voleva, l'Inter lo ha preso: Akanji protagonista dello Scudetto nerazzurro
Fine agosto, tanto caldo ma soprattutto tanta fretta di mettere a segno gli ultimi colpi di mercato per poter poi affrontare la stagione nel migliore dei modi. Al Milan serviva un difensore d'esperienza, all'Inter pure, così entrambe - prima i rossoneri - si sono fiondati su una delle opportunità più ghiotte del panorama europeo: Manuel Akanji.
Il difensore svizzero era infatti in uscita dal Manchester City, e rappresentava al meglio quello che le due milanesi cercavano: un profilo pronto per poter guidare la difesa e soprattutto dalla mentalità vincente. Tare&co hanno approcciato per primi i Citizens, ma alla fine - anche per questioni "europee", vista la mancata partecipazione del Milan alla Champions League -, furono Ausilio e Marotta ad assicurarsi le prestazioni del centrale 30enne.
SCELTA AZZECCATA - Una sorta di derby vinto, che ha cambiato eccome le sorti della stagione delle due squadre. I rossoneri hanno poi prelevato Odogu dal Wolfsburg, mentre Akanji è diventato un vero e proprio pilastro della difesa nerazzurra, risultando più e più volte decisivo nel corso del campionato poi vinto.
“C’era stato un dialogo anche con il Milan, però sentivo che l’Inter fosse la soluzione più giusta per me. Col senno di poi, credo sia stata la scelta corretta”, ha affermato qualche settimana fa lo svizzero a SportMediaset, ed effettivamente la sua decisione è sembrata essere la migliore: Scudetto vinto al primo colpo, con anche una finale di Coppa Italia ancora da giocare.
RISCATTO - Non solo, perché la vittoria del titolo da parte dell'Inter fa sì che il classe '95 diventi a tutti gli effetti un calciatore nerazzurro. I Campioni d'Italia lo avevano infatti prelevato da Manchester con la formula del prestito con opzione per il riscatto - fissata a 15 milioni di euro - che sarebbe diventata obbligatoria in caso di vittoria dello Scudetto. La festa, per Akanji, è dunque doppia: campionato vinto e permanenza conquistata.