Juventus, l'annuncio di Comolli sul rinnovo di Vlahovic
La Juventus inizia a guardare avanti, nonostante la corsa per la partecipazione alla prossima edizione della Champions League resti ancora apertissima, con i bianconeri in piena lotta per il quarto posto con Como e Roma. Dalle stanze della dirigenza però, iniziano già ad arrivare segnali chiari in vista della prossima stagione.
Il primo, forte, riguarda la panchina. Il rinnovo di Luciano Spalletti fino al 2028 non è soltanto una formalità, ma una dichiarazione d’intenti. La fiducia nell'ex Napoli è totale, certificata anche dai numeri: dal suo arrivo infatti, la Juventus ha mantenuto una media punti che sfiora quota due a partita, accompagnata da 13 vittorie in 23 gare.
A confermarlo è stato proprio il direttore generale Damien Comolli, che ha spiegato così la scelta: "Credo che entrambi amiamo il calcio e lo vediamo nello stesso modo, molto offensivo. Io penso come lui quando dice che non esistono più moduli fissi: è tutto molto fluido. Il suo rinnovo è cruciale, tutti a cominciare da John Elkann lo abbiamo voluto".
IL RINNOVO DI VLAHOVIC - Parallelamente però, si lavora già anche sul fronte mercato. E uno dei dossier più delicati resta quello legato a Dusan Vlahovic. L’attaccante serbo, frenato in stagione da diversi problemi fisici, ultimo dei quali una lesione di basso grado al soleo rimediata nel riscaldamento contro il Genoa, è al centro delle riflessioni per il futuro.
Comolli sul tema, ha mantenuto la linea della prudenza: "Per Dusan mi atterrò a quello che ho detto fin dall’inizio. Ho detto che parleremo a fine della stagione. Mancano sei settimane, quindi non aspettatevi nulla prima di allora. So che Marco Ottolini ha avuto contatti con Dusan, ma non c’è da aspettarsi nulla prima della fine della stagione. Speriamo di avere delle buone notizie a un certo punto".
LA RICOSTRUZIONE - I segnali che filtrano dall'ambiente bianconero raccontano di un’apertura concreta da entrambe le parti. La Juventus ha infatti ribadito la propria disponibilità a trattare, nei limiti dei parametri fissati dal club, mentre il giocatore ha dato priorità proprio al dialogo con i bianconeri. Un dettaglio non banale, che conferma come al momento non ci siano accordi o impegni con altre squadre.
Vlahovic dal suo canto, si confronterà con il padre e con chi lo assisterà nella negoziazione, prima di affrontare in modo più diretto il nodo delle cifre. Sarà lì che si capirà la reale possibilità di arrivare a un’intesa. La sensazione oggi, è che servirà uno sforzo reciproco per colmare la distanza economica. Ma rispetto a qualche mese fa, il clima appare più disteso.