Alajbegović protagonista anche contro l'Italia: ecco dove giocherà l'anno prossimo
Guardando la finale playoff della fase qualificazione ai Mondiali tra Bosnia e Italia non avete potuto non notare la presenza e soprattutto l'impatto sulla gara che ha avuto il numero 19 dei padroni di casa, Kerim Alajbegović. Entrato in campo al 46' al posto di Kolasinac, il classe 2007 è stato una spina nel fianco della retroguardia azzurra per l'intera durata della ripresa e anche dei supplementari. Durante la lotteria dei rigori, poi, ha calciato il terzo penalty dei locali e spiazzato Donnarumma con una personalità disarmante.
A suon di reti e giocate da fenomeno, Alajbegović ha inevitabilmente attirato su di sé gli occhi di mezza Europa nell'arco di una stagione di altissimo livello. Neanche il tempo di chiedere informazioni su di lui, però, che il Bayer Leverkusen ha sbaragliato la folta concorrenza esercitando il diritto di recompra e assicurandosi il suo cartellino.
Uno dei fattori che ha convinto i tedeschi a riportare alla corte rossonera il classe '07 è stata la sua propensione al gol, oltre che all'assist e al dribbling. In quarantaquattro gare stagionali con Salisburgo e Bosnia, infatti, Alajbegović ha messo a segno dodici reti. Tra queste, le due firme contro il Basilea, lo scorso gennaio, nella League Phase di Europa League. La doppietta contro la formazione svizzera gli ha permesso di scrivere un nuovo capitolo della propria giovanissima carriera calcistica e siglare le prime reti europee. L'impressione, però, è che se dovesse mantenere questo livello o addirittura alzarlo non saranno le ultime.
Nel caso in cui il Bayer Leverkusen dovesse riuscire a rientrare nelle prime quattro posizioni in Bundesliga, Alajbegović potrebbe avere la chance di mettersi in mostra anche in Champions League. Questa stagione ha collezionato quattro presenze nei turni preliminari della massima competizione europea per club - sono anche state le sue prime presenze tra i professionisti - ma senza mai trovare la via del gol.
Mondiali 2026, il sogno americano della Bosnia è realtà
Prima dell'inizio della prossima stagione, però, c'è un Mondiale da affrontare con la sua Bosnia, alla seconda partecipazione di sempre alla competizione. Nel prossimo mese di giugno, la sua nazionale prenderà parte alla Coppa del Mondo 2026 e affronterà, nel proprio girone, Canada, Svizzera e Qatar. A giudicare dalle prestazioni in occasioni di gare delicate ed importanti, l'impressione è che la spensieratezza, finora, sia stata la chiave del successo di Alajbegović. Un ragazzo apparentemente come tanti altri che col pallone tra i piedi si trasforma e dipinge arabeschi. La Bosnia, adesso, sogna sulle spalle della propria punta di diamante.
Nel lontano 2014 i bosniaci abbandonarono il Mondiale ai gironi con appena tre punti raccolti. L'obiettivo della squadra di Barbarez, all'interno di un girone abbordabile, deve inevitabilmente essere quello di accedere per la prima volta nella propria storia agli ottavi di finale, mantenendo alta la bandiera gialloblù.