Calafiori parla della Roma: “Mi piacerebbe tornare"

Riccardo Calafiori, difensore dell’Arsenal, si racconta al podcast Supernova: "Mi piacerebbe tornare alla Roma. È una cosa lasciata a metà"

02.03.2026 12:43 di  Mattia De Pascalis   vedi letture
Calafiori parla della Roma: “Mi piacerebbe tornare"
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Nato a Roma, cresciuto a Roma, e soprattutto, diventato grande con la Roma cucita addosso. La storia di Riccardo Calafiori parte dalla capitale: un legame, quello con i giallorossi, che segna il primo capitolo di una storia, almeno fin qui, tutt'altro che lineare.

Settore giovanile, poi tanti cambiamenti, anche di ruolo. In una chiacchierata al podcast "Supernova" con Alessandro Cattelan, Calafiori racconta con sincerità: "Nelle giovanili eravamo in venti e diciassette facevano gli attaccanti, qualcuno doveva pur arretrare. Ero già strutturato fisicamente, e la scelta è caduta su di me. Quasi per caso. Ma quello ha cambiato tutto".

Il prestito al Genoa, l’esperienza in Svizzera con il Basilea, poi la vera consacrazione al Bologna. È in Emilia che cambia tutto. Sotto la guida di Thiago Motta infatti, Calafiori si toglie i panni del terzino puro per trasformarsi in braccetto di sinistra in una difesa rossoblù che gioca a tre: alta, aggressiva e moderna.

La stagione in rossoblù lo proietta in una nuova dimensione, tanto da meritarsi la chiamata di Spalletti in Nazionale per l'Europeo.

Proprio in quell'estate la chiamata della Premier, con l'Arsenal che sborserà una cifra intorno ai 40 milioni di euro per il cartellino del classe 2002. In un anno e mezzo con la maglia dei "Gunners", Calafiori ha già collezionato più di 50 presenze tra tutte le competizioni. E adesso, il ritorno di fiamma.

Calafiori: "Mi piacerebbe tornare alla Roma. È una cosa lasciata a metà

Nel podcast "Supernova" con Alessandro Cattelan, Calafiori racconta di non aver ancora dimenticato la capitale. Anzi, il classe 2002 spera addirittura nel ritorno in giallorosso: "Mi piacerebbe tornare alla Roma prima o poi. Non posso pianificare il futuro della mia carriera, ma ci tengo. È una cosa lasciata a metà"

I primi ricordi: "Avevo 18 anni, mi sembrava di sognare. Ma c’era il Covid, quindi non ho potuto esultare sotto la Sud“

Infine, le parole su Daniele De Rossi, e sull'ex compagno Edoardo Bove, anche lui trasferitosi in Premier, nell'ultima finestra di mercato: "Con Daniele ho un rapporto fantastico. Veniva a prendermi a casa quando avevo 16 anni. Ha un’umiltà incredibile. Edoardo ha vissuto qualcosa di incredibile, ma l’ho visto sicuro di sé. Se può continuare il suo sogno, perché non farlo?"