Galatasaray-Juve, occhi su Osimhen e Icardi: il retroscena del mercato bianconero
Luci sul Bosforo, con la Juventus che questa sera fa tappa a Istanbul per affrontare il Galatasaray nell’andata del playoff di Champions League. Novanta minuti più recupero, che valgono metà del cammino verso gli ottavi, in attesa della sfida di ritorno a Torino. In palio non solo il passaggio del turno, ma un pezzo di stagione: con la squadra di Spalletti reduce dal match di San Siro, che vorrà provare a rifarsi proprio in Europa. Lo scenario è quello dello "Stadio Ali Sami Yen", casa caldissima del Galatasaray, dove l’atmosfera non è certo un dettaglio.
Tra campo e ambizioni europee però, il filo che unisce Juve e Gala passa anche dal mercato. L’estate scorsa i bianconeri avevano aperto un vero e proprio casting per il nuovo attaccante. L’idea era chiara: valutare una possibile uscita di Dusan Vlahovic e consegnare, all'epoca a Tudor, due volti nuovi per ridisegnare il reparto offensivo bianconero.
Sulla lista a luglio, i nomi più caldi erano due: Jonathan David e Victor Osimhen. Il canadese reduce dall'ottima stagione in Francia con la maglia del Lille, era la scommessa su cui la Juve voleva puntare.
Victor Osimhen invece, oggi punto di riferimento del Galatasaray, è da sempre un obiettivo della Juventus. Già ai tempi del Napoli infatti, il suo nome era stato accostato ai bianconeri. La strategia immaginata in estate prevedeva un percorso preciso: prima ottenere il sì del giocatore, poi lavorare sull’intesa economica con il giocatore e il suo entourage, e infine sedersi al tavolo con il Napoli per discutere della clausola rescissoria.
Proprio a poche ore dalla sfida di Champions, Osimhen si è espresso così su un possibile approdo a Torino: "L’interesse c’era eccome. Prima che iniziasse la trattativa con il Galatasaray, Giuntoli mi chiamò per portarmi alla Juve. Mi hanno mostrato interesse ma sapevo che De Laurentiis non mi avrebbe lasciato partire. Quando ti chiama la Juventus devi sederti e ascoltare".
Un interesse che, come raccontato, è tornato anche nell'ultima finestra di mercato estiva. Alla fine però, lo scenario non si è realizzato. A Torino infatti, è arrivato soltanto Jonathan David, probabilmente anche in virtù della permanenza di Dusan Vlahovic, che ha cambiato equilibri e priorità della dirigenza bianconera.
E allora la notte di Istanbul assume un sapore particolare. Perché Osimhen oggi, è l’ostacolo più temibile sulla strada europea della Juventus.
Juve, non solo Osimhen dal Gala: a gennaio un tentativo per Icardi
David e Openda non bastano, e la Juve a gennaio ha provato a correre ai ripari. Luciano Spalletti fa il nome di Mauro Icardi, suo ex giocatore ai tempi dell'Inter. Per l'argentino qualche settimana fa non sono mancate le belle parole da parte sua: "È un goleador fantastico, non posso che parlarne bene, ma questo non vuol dire che lo prenderemo".
La Juventus però ci ha provato, con l'ex Samp in scadenza, e poca continuità in Turchia, i bianconeri hanno offerto al giocatore un anno e mezzo di contratto. Forse le tempistiche hanno influito fortemente sulla buonuscita dell'operazione, visto che la dirigenza bianconera ha provato a muoversi proprio al ridosso della chiusura del mercato. A quel punto il Gala non avrebbe avuto il tempo di trovare il sostituto. O forse, questo doppio impegno Champions ha fatto preferire al club turco di non cedere un suo attaccante a una diretta concorrente.
Ad ogni modo, questa sera dal primo minuto nel 4-2-3-1 di Okan Buruk, dovrebbe scendere in campo Victor Osimhen, con alle spalle Yilmaz, Akgun, e un altro ex Napoli Noa Lang. Icardi invece, potrebbe fare il suo ingresso a partita in corso.