Milan, senti Gila: "Ecco cosa mi ha convinto a scegliere il rossonero"
Il Milan ha scelto Mario Gila per rinforzare il reparto difensivo, chiudendo un'operazione da circa 30 milioni di euro con la Lazio: una trattativa lunga e complessa, nella quale il club rossonero ha superato la concorrenza di diverse società anche e soprattutto grazie alla volontà del giocatore, conquistato dal progetto presentatogli dalla società.
A distanza di pochi giorni dal suo arrivo, il difensore spagnolo è tornato sul trasferimento in rossonero durante la presentazione alla stampa a Milanello, raccontando i retroscena della trattativa e spiegando i motivi che, in queste settimane, lo hanno spinto a scegliere il Milan.
IL CORTEGGIAMENTO DI ALLEGRI E TARE - Gila ha confermato come l'interesse del Milan nei suoi confronti fosse nato ben prima dell'arrivo di Ruben Amorim in panchina: "È vero che Allegri e Tare mi volevano, è inutile negarlo. Poi sono andati via ed è arrivata la chiamata di Amorim, e vedere questa voglia di avermi in squadra al Milan... Penso non abbia prezzo". L'amore per i colori rossoneri è già sbocciato: "Si tratta di una squadra molto grande, con tantissima storia, e me l'ha dimostrato in questi primi giorni che ho vissuto qua. Mi è bastato poco per decidermi sinceramente. Mi è piaciuto molto come sono stato accolto, sono contento di essere qua perché penso che di poter fare cose importanti. Sono convinto di aver fatto la scelta giusta".
AMORIM DECISIVO, MA IL MILAN DEVE TORNARE GRANDE - A fare la differenza, quindi, è stata la telefonata dell'allenatore portoghese, che ha convinto definitivamente il difensore spagnolo: "Con Amorim abbiamo parlato un po' della maniera di vivere il calcio, in cosa siamo d'accordo. Ma anche del suo stile di gioco, abbiamo confrontato un po' le idee e la pensiamo in modo molto simile. Sono molto contento, ho condiviso il mio modo di pensare con l'allenatore e lui mi ha spiegato anche come la vede". E conclude lanciando una sfida a se stesso e alla squadra: "Devo dire che magari non ci troviamo nel punto più alto del Milan, però mi piace, perché andare in squadre che stanno vincendo non è chissà quanto soddisfacente. A me piacciono queste sfide, penso che sia ancora più bello".