Dal tentativo di Giuntoli all'assist di Pjanic: dietro l'arrivo di Alajbegovic alla Juve
Una trattativa lampo, o meglio portata avanti nell'ombra e fatta uscire allo scoperto quando era ormai tutto fatto. Nello stesso giorno in cui è arrivata l'attesissima chiusura per il ritorno di Randal Kolo Muani una Juventus scatenata è riuscita a mettere a segno un colpo da novanta per il presente e per il futuro: Kerim Alajbegovic.
I bianconeri hanno lavorato al buio per il talentino bosniaco, a lungo conteso da Atalanta e Chelsea fino agli scorsi giorni, riuscendo a superare l'agguerrita concorrenza europea grazie al lavoro di un ex molto apprezzato tra le parti di Torino: Miralem Pjanic. L'ex centrocampista bianconero, infatti, ha svolto il ruolo di intermediario tra la Vecchia Signora (Frederic Massara, che lo voleva già alla Roma, su tutti) e il padre del giocatore - che segue in maniera diretta le dinamiche contrattuali - convincendo la famiglia ad accettare la proposta juventina. Un ultimo assist del "pianista", che aveva già lasciato da anni un ottimo ricordo nel cuore dei tifosi bianconeri e che da ieri continua a ricevere infiniti messaggi di ringraziamenti per questo motivo.
IL RETROSCENA LEGATO A GIUNTOLI - Ma se adesso il trasferimento di Alajbegovic a Torino si è concretizzato, c'è stato un recente passato in cui il talento classe 2007 è andato vicino a indossare la maglia bianconera. Alla guida della squadra dirigenziale della Juve c'era Giuntoli, che stravedeva (e stravede ancora adesso, visto il lungo corteggiamento per provare a portarlo all'Atalanta) per Kerim a tal punto da contattare direttamente la famiglia per proporre un percorso "alla Yildiz", partendo dalla Next Gen e arrivando dopo qualche anno a essere una pedina fondamentale della prima squadra.
In quel caso l'operazione non venne portata a termine, ma il destino ha voluto ricongiungere Alajbegovic e la Juventus: questa volta senza passare dalla Serie C ma con un investimento di più di 30 milioni di euro, che dimostra quanta fiducia Carnevali&co ripongano in lui.