Visioni, segnali divini e un affare saltato all’ultimo minuto. Ehizibue alla fine è arrivato a Genova

03.09.2026 21:37 di  Lorenzo Cascini   vedi letture
Visioni, segnali divini e un affare saltato all’ultimo minuto. Ehizibue alla fine è arrivato a Genova
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Storie di scaramanzie, cartomanti, maghi, spiriti e incontri con Dio durante la notte. Nel mondo del calcio, nel corso degli anni, di cose del genere se ne sono viste a bizzeffe. Strane, stranissime, a volte addirittura da non crederci. Da Taribo West, che disse a Lippi di farlo giocare perché glielo aveva detto Dio - con tanto di risposta “che strano a me non ha detto nulla” da parte del mister - fino ai riti voodoo delle madri di Lukaku e Adebayor o ancora agli stregoni a cui si affidava il colonnello Lobanovskiy per far vincere la sua Dinamo Kiev. Le regole in quel caso erano due,molto semplici: nessuna donna poteva salire sul pullman e nell'undici di partenza ci deve sempre essere un calciatore con i capelli rossi. In sintesi, riti sui generis e dove trovarli. 

Il più attuale in questo senso, riguarda Kingsley Ehizibue, il nuovo esterno ingaggiato dal Genoa nella giornata di giovedì 3 settembre, da svincolato dopo le tre stagioni con la maglia dell'Udinese.

IL RETROSCENA - Andiamo con ordine. È il 2019 e il Genoa del ds Perinetti ha chiuso per questo ragazzone che gioca e corre in Olanda sulla fascia destra del Pec Zwolle. È tutto fatto, il giocatore è atteso a Genova per ora di pranzo in una fredda giornata di fine gennaio. Ma una tormenta di neve rallenta le operazioni e fa slittare l’arrivo al giorno dopo. Un’odissea. Ma quello era solo l'inizio. Già, perché la mattina arriva il definitivo colpo di scena. “Non posso venire qui, direttore mi scusi. Ho capito che questo non è il mio posto”. Ma davvero? “Si me lo ha detto Dio. L’ho visto stanotte in sogno”. Si strabuzza gli occhi e piange mentre i dirigenti rossoblù sono a bocca aperta. “Ma tutti a me capitano?”. Sentenzia il direttore sportivo ad alta voce, stizzito. Il ragazzo poi sceglierà il Colonia, magari stavolta con il benestare del Signore. Sipario.

IL "RITORNO A GENOVA" - L'estate dello stesso anno, Ehizibue tornò in Italia ma questa volta per restarci. E ci è restato per ben 4 stagioni, diventando un titolare fisso della squadra bianconera. Ora il "ritorno" a Genova. Il giocatore, nel giorno dell'annuncio, ha ricordato l'episodio con queste parole: “Da credente è il miglior modo di invocare perdono dopo che, anni fa, mi ero tirato indietro davanti alla proposta ricevuta. Le cose cambiano ed è cambiata la mia visione. Ho voglia di mettermi in gioco e provo gioia nel sapere che difenderò i colori del Genoa. Ringrazio la società”. Il cerchio si chiude sette anni dopo e chissà che anche questa volta non ci sia stato un "segno divino".