Van Bommel, dal flirt con il Parma alla panchina del Belgio: il retroscena
Reduce dall'eliminazione ai quarti di finale dei Mondiali contro la Spagna, il Belgio volta pagina e riparte da Mark van Bommel, nuovo commissario tecnico dei Diavoli rossi. L'ex centrocampista del Milan si appresta ad affrontare un'esperienza inedita tornando in panchina dopo un'assenza che durava dal giugno del 2024. Nell'arco di questi due anni, l'olandese è stato contattato da un club italiano, che lo scorso anno aveva seriamente valutato di affidargli la propria panchina dopo le esperienze alla guida di PSV, Wolfsburg e Anversa.
Si tratta del Parma, che nel giugno del 2025 aveva individuato Mark van Bommel come possibile erede di Cristian Chivu. L'allenatore era già finito nel mirino del club emiliano qualche mese prima, dopo l'addio di Fabio Pecchia: il suo nome era stato preso in considerazione nel gennaio del 2025, prima che gli emiliani optassero per Chivu per le rimanenti tredici giornate di campionato.
La scorsa estate ci furono dei contatti concreti tra le parti ma la trattativa non si concretizzò e il Parma scelse Carlos Cuesta, confermato poche settimane fa sulla panchina emiliana dopo una buona stagione chiusa al tredicesimo posto in classifica. Van Bommel, invece, è rimasto svincolato fino alla chiamata della nazionale belga, che lo ha scelto per il post-Garcia.
L'ex centrocampista, oltre al Parma, era stato contattato anche dal Pisa, che gli ha successivamente preferito Alberto Gilardino. Due corteggiamenti da parte di club italiani mai sfociati in un vero e proprio matrimonio ma che testimoniano quanto il profilo di Mark van Bommel risulti appetibile per la Serie A, che ha avuto modo di apprezzarlo negli ultimi anni della sua carriera da giocatore e che l'anno scorso è stata vicina a vederlo all'opera anche nelle vesti di allenatore.