Ibarbo e il trasferimento mancato: “Ho rinunciato perché non c’era il sole”
Victor Ibarbo è tornato in Italia. Da qualche settimana l'attaccante colombiano è un nuovo giocatore del Pontedera, in Serie D, ritrovando così il calcio italiano dopo le esperienze vissute soprattutto con le maglie di Cagliari e Roma. In Serie A ha collezionato complessivamente 130 presenze, 15 gol e 14 assist, legando inevitabilmente il proprio nome soprattutto al club rossoblù.
Proprio parlando del suo rapporto con il Cagliari, il classe 1990 ha però svelato a SerieD24 un curioso retroscena risalente addirittura a prima del suo arrivo in Sardegna. Il colombiano avrebbe infatti potuto iniziare molto prima la propria avventura in Italia e con una maglia diversa: quella dell'Udinese.
IL TRASFERIMENTO MANCATO ALL'UDINESE - Ibarbo ha raccontato che l'operazione era ormai praticamente definita: “Inizialmente dovevo andare all'Udinese, anzi, a Udine era praticamente conclusa la trattativa, ero già un loro calciatore a tutti gli effetti”. A cambiare tutto, però, fu una motivazione decisamente particolare.
“A quei tempi, parlando con i miei amici colombiani Cuadrado e Zapata, mi sono reso conto che c'era un problema... in città non c'era il sole, e a me piace troppo il sole. Allora ho chiesto al presidente del Nacional di non andare, ho parlato con Pozzo e mi sono scusato, ma non ce la faccio ad andare dove non esce mai il sole. Avevo 16 anni, non me la sono sentita”, ha spiegato Ibarbo.
Qualche anno più tardi il colombiano sarebbe comunque arrivato in Serie A, ma al Cagliari, una realtà alla quale è rimasto profondamente legato: “La amo, non sarei mai dovuto andare via da lì”. Oggi, dopo una carriera che lo ha portato in diversi Paesi, Ibarbo ha scelto nuovamente l'Italia ripartendo - come detto - dal Pontedera e dalla Serie D.