Bonucci rivela: "City? Fui corteggiato per settimane da Guardiola, poi..."
Il corteggiamento di Guardiola, l'amore viscerale per la Juventus e, sullo sfondo, la malattia del figlio Matteo. Sono questi i temi affrontati da Leonardo Bonucci in un'intervista rilasciata ai microfoni dell'agenzia WSA. Oggi collaboratore tecnico della Nazionale, l'ex difensore è tornato a parlare delle vicende risalenti all'estate del 2016 e della possibilità di approdare al Manchester City.
Trattativa figlia di una forte stima da parte di Pep Guardiola nei confronti del classe 1987, che con il suo stile di gioco aveva colpito particolarmente l'allenatore spagnolo: "L'allenatore che predilige di più giocare da dietro è Guardiola. Così cominciò un corteggiamento serrato per diverse settimane. Quando ti chiama Guardiola non è un corteggiamento qualsiasi. Cominci a vacillare, nel mezzo c'era l'Europeo e dovevo stare concentrato, ma anche durante il torneo ci sono stati momenti di condivisione".
Il rapporto speciale che lega Bonucci e la Juventus, però, ha pesato in maniera significativa sull'operazione. Il fascino della Premier League si scontrava con il dispiacere all'idea di dover salutare i bianconeri: "Da parte mia, l'idea di lasciare la Juventus mi faceva tremare il cuore. Alcuni giorni mi dicevo 'Bellissimo, la Premier League, Guardiola', il giorno dopo invece 'Ho sempre sognato la Juventus'".
Per la Juventus, cedere Bonucci non era un'opzione, qualunque fosse la cifra offerta. Questa volontà del club, insieme alla delicata situazione familiare legata alla malattia del figlio, ha finito per orientare in maniera defintiva la decisione di Bonucci: "La malattia di Matteo e il mio non sentirmi al 100% pronto a lasciare la Juve - che mi diceva che anche se fosse arrivata una cifra incredibile non mi avrebbe ceduto - è stata una normale conseguenza rimanere. Essere allenato da Guardiola mi avrebbe permesso di avere un bagaglio più grande, sotto l'aspetto tecnico e tattico. Analizzare il percorso dentro e intorno all'ambito sportivo è stata una crescita".