Totti svela: “Due club di Serie A mi hanno cercato l'anno scorso. Ho detto no perché...”
Francesco Totti avrebbe potuto tornare a giocare in Serie A a 48 anni. Non una semplice suggestione, ma due possibilità concrete arrivate da Genoa e Como. A raccontarlo è stato lo stesso ex capitano della Roma nella nuova autobiografia “Oltre. Uno si ritira e gli succede di tutto. Che poi tocca pure raccontarlo”, scritta insieme ad Alessandro Alciato. Un retroscena che risale al 2024, quando Totti aveva già anticipato di essere stato contattato da alcune squadre senza però rivelarne tutti i dettagli.
A distanza di due anni, l'ex capitano giallorosso ha fatto chiarezza: “Ho detto no alla Serie A. Ho detto no al Genoa. Ho detto no al Como. Avevo 48 anni”. Due opportunità che avrebbero potuto riportarlo in campo a più di sette anni dall'ultima partita ufficiale con la Roma.
“IL GENOA FACEVA SUL SERIO” - La prima società a muoversi concretamente fu il Genoa, allora allenato da Alberto Gilardino. L'ex campione del mondo ha raccontato di aver parlato direttamente con la dirigenza rossoblù: “Mi hanno posto una semplice domanda: ‘Ma allora, la vuoi fare o no questa nuova esperienza?’. Facevano sul serio. Ho preso del tempo per decidere e, prima di dare una risposta, ho cominciato a lavorare duramente. Proprio tanto”.
Anche Gilardino provò a convincerlo: “Qualche WhatsApp me lo mandava: ‘Allora?’”. Totti prese realmente in considerazione la possibilità, ma a fermarlo fu il legame con la Roma: “La conclusione era sempre la stessa, una domanda che mi ponevo da solo: ma si può giocare in una squadra che non sia la Roma? Avevo 48 anni, ma l'età in qualche modo si supera, si diventa più lenti però il piede non invecchia”.
Tra le possibilità c'era anche il Como di Cesc Fabregas, ma la risposta finale non cambiò. L'ex numero 10 ha spiegato così il motivo dei due rifiuti: “La Roma era il punto. Non il problema, non lo sarà mai. Un tradimento sportivo non ha età, che siano 18 o 48 anni”.
IL RAPPORTO CON SPALLETTI - Nell'autobiografia l'ex capitano della Roma è tornato anche sul rapporto con Luciano Spalletti, rimasto interrotto per oltre sei anni dopo il suo addio al calcio nel 2017. “Le condizioni ideali per la pace tra me e lui sono in costruzione, giorno dopo giorno. Diciamo che abbiamo intrapreso un percorso oltre il silenzio che c'era”, ha raccontato.
Il primo riavvicinamento è arrivato nel novembre 2023, durante un incontro all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, prima di altri incroci negli anni successivi. Il rapporto resta complesso, ma il clima è cambiato. L'ex numero 10 giallorosso lo ha raccontato ricordando anche uno degli ultimi confronti tra i due: “Come allenatore era uno dei più forti, con me non si è comportato benissimo...”. Spalletti ha replicato: “No, Francesco, è tutta colpa tua, sei tu che hai voluto il male mio e mi hai cacciato dalla Roma”. E Totti: “Ma che stai a dì, mister? Hai fatto tutto da solo”. Una discussione che non ha cancellato le vecchie divergenze, ma che lo stesso ex capitano ha descritto come avvenuta in un clima decisamente più amichevole.