Palestra brilla al Cagliari, ma in estate un altro club ha spinto per averlo

27.03.2026 17:51 di  Alessandro Mammana   vedi letture
Palestra brilla al Cagliari, ma in estate un altro club ha spinto per averlo
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© foto di Federico De Luca 2026

L'emozione della prima volta, resa ancor più speciale se in un'occasione tanto importante come una semifinale playoff per qualificarsi ai Mondiali. Dall'esordio in Serie A arrivato circa un anno e mezzo fa a quello con la Nazionale, con in mezzo un percorso fatto di grandi prestazioni e una sicurezza sempre più crescente. L'ascesa di Marco Palestra sembra non avere limiti, e i primi minuti con la maglia Azzurra dimostrano quanto di buono l'esterno classe 2005 abbia fatto in questi mesi. 

Gasperini - uno che con i giovani talenti ci ha sempre saputo fare - lo ha esaltato sin da subito permettendogli di scendere in campo ancora da teenager nei più importanti palcoscenici italiani ed europei, ora Pisacane lo sta aiutando a consacrarsi alla prima vera stagione da protagonista in Serie A. In pochi sanno, però, che in questa stagione il 21enne di Buccinasco avrebbe potuto giocare in Premier League: già, perché Tiago Pinto - anche lui molto abile nel fiutare i grandi colpi e scoprire in anticipo i fuoriclasse del futuro - in estate ha provato a portarlo nel suo Bournemouth.

L'ex direttore sportivo della Roma, una volta capito che Juric non aveva intenzione di puntare molto sull'esterno e consapevole delle ottime qualità del ragazzo, ha fatto un tentativo per prelevarlo dall'Atalanta, trovando però un muro sorretto dall'agente Alessandro Lucci. A frenare la trattativa sul nascere è stato proprio lui, convinto che con sole poche partite all'attivo in Serie A il salto diretto verso la Premier League sarebbe stato fin troppo azzardato. Proprio per questo le parti hanno trovato la soluzione che fino a ora si è rivelata essere la migliore: una stagione di "transizione" in prestito al Cagliari. E, facendo un bilancio di quanto fatto vedere da Palestra fino a questo momento, questa scelta non può che aver fatto bene a tutti. Anche alla Nazionale e a Gattuso, che ringraziano.