Palestra brilla al Cagliari, ma in estate un altro club ha spinto per averlo
L'emozione della prima volta, resa ancor più speciale se in un'occasione tanto importante come una semifinale playoff per qualificarsi ai Mondiali. Dall'esordio in Serie A arrivato circa un anno e mezzo fa a quello con la Nazionale, con in mezzo un percorso fatto di grandi prestazioni e una sicurezza sempre più crescente. L'ascesa di Marco Palestra sembra non avere limiti, e i primi minuti con la maglia Azzurra dimostrano quanto di buono l'esterno classe 2005 abbia fatto in questi mesi.
Gasperini - uno che con i giovani talenti ci ha sempre saputo fare - lo ha esaltato sin da subito permettendogli di scendere in campo ancora da teenager nei più importanti palcoscenici italiani ed europei, ora Pisacane lo sta aiutando a consacrarsi alla prima vera stagione da protagonista in Serie A. In pochi sanno, però, che in questa stagione il 21enne di Buccinasco avrebbe potuto giocare in Premier League: già, perché Tiago Pinto - anche lui molto abile nel fiutare i grandi colpi e scoprire in anticipo i fuoriclasse del futuro - in estate ha provato a portarlo nel suo Bournemouth.
L'ex direttore sportivo della Roma, una volta capito che Juric non aveva intenzione di puntare molto sull'esterno e consapevole delle ottime qualità del ragazzo, ha fatto un tentativo per prelevarlo dall'Atalanta, trovando però un muro sorretto dall'agente Alessandro Lucci. A frenare la trattativa sul nascere è stato proprio lui, convinto che con sole poche partite all'attivo in Serie A il salto diretto verso la Premier League sarebbe stato fin troppo azzardato. Proprio per questo le parti hanno trovato la soluzione che fino a ora si è rivelata essere la migliore: una stagione di "transizione" in prestito al Cagliari. E, facendo un bilancio di quanto fatto vedere da Palestra fino a questo momento, questa scelta non può che aver fatto bene a tutti. Anche alla Nazionale e a Gattuso, che ringraziano.